Important Instructions

This demo installation package is the same for all our Joomla 2.5 templates which are based on Warp 5.5. It is a basic setup of all modules like the drop down menu, the accordion menu, the search, etc. The Expo template is installed as a default template. You just need to install your chosen Joomla 2.5 Warp 5.5 template and active it in the template manager.
07
Gen

Etichettatura alimenti: le nuove regole per il pescato

on Mercoledì, 07 Gennaio 2015 08:41.

Una bella didascalia che spiega le novità inerenti all'etichettatura dei prodotti ittici pubblicata da ILFATTOALIMENTARE.IT

02
Dic

Sostanze o prodotti che provocano allergie o intolleranze

on Martedì, 02 Dicembre 2014 10:28.

Ricordiamo che in base al regolamento europeo UE 1169/11, relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori, è obbligatorio apporre in etichetta tutte le sostanze elencate nell'Allegato II del regolamento succitato. L'elenco completo è qui di sotto riportato:

 

1. Cereali contenenti glutine, cioè: grano, segale, orzo, avena, farro, kamut o i loro ceppi ibridati e prodotti derivati, tranne:

a) sciroppi di glucosio a base di grano, incluso destrosio (*);

b) maltodestrine a base di grano (*);

c) sciroppi di glucosio a base di orzo;

d) cereali utilizzati per la fabbricazione di distillati alcolici, incluso l’alcol etilico di origine agricola.

2. Crostacei e prodotti a base di crostacei.

3. Uova e prodotti a base di uova.

4. Pesce e prodotti a base di pesce, tranne:

a) gelatina di pesce utilizzata come supporto per preparati di vitamine o carotenoidi;

b) gelatina o colla di pesce utilizzata come chiarificante nella birra e nel vino.

5. Arachidi e prodotti a base di arachidi.

6. Soia e prodotti a base di soia, tranne:

a) olio e grasso di soia raffinato (*);

b) tocoferoli misti naturali (E306), tocoferolo D-alfa naturale, tocoferolo acetato D-alfa naturale, tocoferolo succinato D-alfa naturale a base di soia;

c) oli vegetali derivati da fitosteroli e fitosteroli esteri a base di soia;

d) estere di stanolo vegetale prodotto da steroli di olio vegetale a base di soia.

7. Latte e prodotti a base di latte (incluso lattosio), tranne:

a) siero di latte utilizzato per la fabbricazione di distillati alcolici, incluso l’alcol etilico di origine agricola;

b) lattiolo.

8. Frutta a guscio, vale a dire: mandorle (Amygdalus communis L.), nocciole (Corylus avellana), noci (Juglans regia), noci di acagiù (Anacardium occidentale), noci di pecan [Carya illinoinensis (Wangenh.) K. Koch], noci del Brasile (Bertholletia excelsa), pistacchi (Pistacia vera), noci macadamia o noci del Queensland (Macadamia ternifolia), e i loro prodotti, tranne per la frutta a guscio utilizzata per la fabbricazione di distillati alcolici, incluso l’alcol etilico di origine agricola.

9. Sedano e prodotti a base di sedano.

10. Senape e prodotti a base di senape.

11. Semi di sesamo e prodotti a base di semi di sesamo.

12. Anidride solforosa e solfiti in concentrazioni superiori a 10 mg/kg o 10 mg/litro in termini di SO2 totale da calcolarsi per i prodotti così come proposti pronti al consumo o ricostituiti conformemente alle istruzioni dei fabbricanti.

13. Lupini e prodotti a base di lupini.

14. Molluschi e prodotti a base di molluschi.

*) E i prodotti derivati, nella misura in cui la trasformazione che hanno subito non è suscettibile di elevare il livello di allergenicità valutato dall’Autorità per il prodotto di base da cui sono derivati.

 

Si ricorda che il regolamento SI APPLICA A DECORRERE DAL 13 DICEMBRE 2014, ad eccezione dell'articolo 9, paragrafo 1, lettera "L", che si applicherà a decorrere dal 13 Dicembre 2016.

 

Il presente regolamento si applica agli operatori del settore alimentare in tutte le fasi della catena alimentare quando le loro attività riguardano la fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori. 

 

Si applica a tutti gli alimenti destinati al consumatore finale, compresi quelli forniti dalle collettività, e a quelli destinati alla fornitura delle collettività. 

 

Si applica ai servizi di ristorazione forniti da imprese di trasporto quando il luogo di partenza si trovi nel territorio di Stati membri cui si applica il trattato.

 

Per qualsiasi informazione o richieste, CONTATTATECI

 

 

19
Nov

Cosa vorreste sapere di ciò che mangiate?

on Mercoledì, 19 Novembre 2014 10:01.

Il ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf) ha indetto una consultazione pubblica online sull'etichettatura dei prodotti agroalimentari. Undici semplici quesiti che danno la possibilità agli italiani di esprimere la propria opinione e dare un indirizzo sulle future scelte politiche e legislative sulla materia.

DI' LA TUA: 

http://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/8123

07
Nov

Stop all'aranciata senza arance e contenitori dell'olio tradizionali

on Venerdì, 07 Novembre 2014 10:05.

Stop alla 'aranciata senza arance': il Parlamento ha approvato in via definitiva l'articolo 17 della legge comunitaria che disciplina la quantità minima di succo nelle bibite a base d'arancia, portandola dal 12 al 20%.

 

Si tratta di un 'successo storico per l'Italia', secondo la Coldiretti, che ritiene che l'innalzamento avrà effetti positivi sia sui consumatori che sul frutteto italiano: “E’ stata sconfitta la lobby delle aranciate senza arance che pretendeva di continuare a vendere acqua come fosse succo” ha detto Roberto Moncalvo, presidente Coldiretti, aggiungendo che “grazie alla nuova norma duecento milioni di chili di arance all'anno in piu' saranno “bevuti” dai 23 milioni di italiani che consumano bibite gassate”.

 

Secondo la Confederazione l'aumento della percentuale di frutta nelle bibite potrebbe salvare oltre 10mila ettari di agrumeti italiani con una estensione equivalente a circa 20mila campi da calcio, soprattutto in regioni come la Sicilia e la Calabria. “Ad oggi”, spiega Coldiretti, “per ogni aranciata venduta sugli scaffali a 1,3 euro al litro agli agricoltori vengono riconosciuti solo 3 centesimi per le arance contenute, del tutto insufficienti a coprire i costi di produzione e di raccolta”.

 

La legge comunitaria approvata contiene anche altre importanti norme per il settore agroalimentare nazionale. In particolare, arriva anche l'obbligo del tappo antirabbocco per i contenitori di olio extra vergine di oliva serviti in tutti i pubblici esercizi. Sulle tavole di bar, ristoranti e trattorie l’olio extravergine di oliva potrà essere servito solo in bottiglie dotate di tappo in modo da evitare allungamenti o riempiture con prodotti che non hanno nulla a che vedere con quello indicato in etichetta. Prevista anche una più accentuata rilevanza cromatica rispetto all’etichettatura degli oli che siano prodotti con miscele provenienti da uno o più Stati. La cosiddetta 'legge salva-oli', inoltre, prevede maggior impegno degli organi di polizia giudiziaria sui vari fronti della filiera, dal controllo del traffico di perfezionamento attivo a quello delle modalità di vendita sottocosto.

24
Ott

Etichettatura di origine per le carni suine, avicole e ovicaprine: nuove regole a partire dal 1º aprile 2015

on Venerdì, 24 Ottobre 2014 10:00.

Etichettatura di origine per le carni suine, avicole e ovicaprine: nuove regole a partire dal 1º aprile 2015

Si fa seguito alle circolari Assocarni Sanitaria-veterinaria n. 187 del 27/11/2013 e Agroindustria n. 59 del 04/12/2013 per rendere noto che il Comitato permanente per la Catena alimentare e la Sanità animale ha finalmente approvato la proposta di regolamento relativa all’etichettatura di origine delle carni fresche (refrigerate e congelate) delle specie suina, avicola e ovicaprina in applicazione di quanto disposto dall’articolo 26 del Reg. (UE) 1169/2011 relativo alle informazioni al consumatore sui prodotti alimentari. Le nuove regole prevedono quindi l’indicazione su tutto il territorio comunitario delle voci “origine”, “allevato” e “macellato”, che si tradurrà in un sistema di etichettatura e rintracciabilità obbligatorio, in grado di stabilire un nesso tra la carne e il luogo di provenienza dell’animale dal quale è stata ottenuta, incluse distinzioni specifiche tra prodotti comunitari e prodotti extra-UE.

Come anticipato nelle circolari sopra citate, è stata confermata la possibilità di indicare nell’etichetta delle carni di animali nati, allevati e macellati in uno stesso Paese la sola indicazione “origine” seguita dal nome dello Stato Membro o del Paese terzo in questione. Negli altri casi dovranno invece essere obbligatoriamente indicati distintamente sia il luogo di allevamento che quello di macellazione, con la specifica del relativo Paese europeo o extra-UE a seconda dei casi.
Rispetto alle indicazioni precedentemente annunciate, viene segnalata un’ulteriore modifica per quanto riguarda il Paese di allevamento per le carni suine e ovicaprine, nonché per le deroghe in materia di carni macinate e trimmings (si veda box).
La proposta entrerà in applicazione a partire dal 1º aprile 2015, ma non riguarderà le carni immesse in commercio prima di tale data, le quali potranno circolare liberamente fino ad esaurimento scorte. È inoltre prevista quanto prima la pubblicazione di specifiche Linee guida comunitarie a supporto degli operatori nell’applicazione delle nuove disposizioni. A seguire, i concetti principali contemplati dal nuovo regolamento.

Etichettatura di origine delle carni fresche (congelate e refrigerate) delle specie suina, ovicaprina e avicola
In applicazione di quanto previsto dall’articolo 26 del Reg. (UE) 1169/2011 relativo alle informazioni sui prodotti alimentari, l’etichetta delle carni fresche (congelate e refrigerate) delle specie suina, avicola e ovicaprina dovrà recare le seguenti informazioni obbligatorie:

1) Allevato in

Suini
Nel caso di animali macellati ad un’età superiore ai 6 mesi, l’ultimo Stato Membro o Paese terzo nel quale l’animale è stato allevato per almeno 4 mesi;
nel caso di animali macellati ad un’età inferiore ai 6 mesi e con un peso vivo uguale o maggiore agli 80 kg, il Paese Membro o lo Stato terzo di allevamento nel quale l’animale è stato allevato a partire dai 30 kg;
nel caso di animali macellati ad un’età inferiore ai 6 mesi e con un peso vivo inferiore agli 80 kg, il luogo di allevamento sarà rappresentato dal Paese Membro o dallo Stato Terzo nel quale ha avuto luogo l’intero ciclo di allevamento.

Ovicaprini
L’ultimo Paese Membro o Stato terzo nel quale l’animale è stato allevato per almeno 6 mesi. Nel caso l’animale sia stato macellato entro i 6 mesi di vita, il Paese Membro o lo Stato terzo nel quale è stato svolto l’intero ciclo di allevamento.

Pollame
L’ultimo Paese Membro o Stato Terzo nel quale l’animale è stato allevato almeno un mese prima della macellazione. Nel caso di animali macellati prima del mese di età, il Paese Membro o lo Stato terzo nel quale l’animale è stato interamente allevato.

Specifiche
Quando nessuno dei precedenti criteri relativi alla durata di allevamento viene soddisfatto, l’etichetta dovrà recare: “Allevato in: diversi Paesi Membri della UE” oppure “Allevato in: diversi Stati non-UE”, oppure ancora “Allevato in: diversi Stati UE e Stati non-UE”.
Qualora l’operatore del settore alimentare fosse in grado di fornire traccia dei singoli Stati di allevamento degli animali, può sostituire l’indicazione precedente con l’elenco dei nomi dei singoli Paesi.
Origine: nel caso di animali nati, allevati e macellati in un unico Paese Membro o Stato Terzo, le informazioni “Allevato in e macellato in” possono essere sostituite dalla sola voce “Origine” seguita dal nome dello Stato Membro o Paese terzo in questione.
Quando a diversi tagli di carne, della stessa specie o di specie differenti, presentati per la vendita al consumatore finale o alla collettività nella stessa confezione, corrispondono informazioni in etichetta diverse (diversi Stati di allevamento e/o macellazione), l’etichetta dovrà recare:
la lista dei Paesi Membri di allevamento e macellazione per ciascuna specie;
il lotto che identifica la carne destinata al consumatore finale o alla collettività.

2) Macellato in
In seguito dal nome del Paese Membro o dello Stato terzo nel quale è avvenuta la macellazione.

Specifiche
Nel caso in cui per le carni importate da Paesi Terzi non si abbia a disposizione nessuna delle informazioni obbligatorie (allevato e macellato), l’etichetta dovrà recare: “Allevato in: non-UE” e “Macellato in: nome del Paese terzo di macellazione”.

3) Codice di lotto
Che identifichi la carne venduta al consumatore o fornita alla collettività. Tale codice deve consentire in ogni fase della filiera di risalire al singolo animale o al gruppo di animali dal quale le carni sono state ottenute. Nel caso di un gruppo di animali, tale lotto (di macellazione, di sezionamento o di produzione di carne macinata) non può comunque superare la produzione di un giorno.

Informazioni facoltative
Le informazioni obbligatorie fin qui elencate possono essere integrate da altre indicazioni al fine di dettagliare ulteriormente la natura geografica delle carni. Queste informazioni facoltative non possono tuttavia entrare in contrasto con quanto dichiarato da quelle obbligatorie e devono rispettare quanto previsto dal Capo V relativo alle informazioni volontarie sugli alimenti del Reg. (UE) 1169/2011.

 

 

Questo sito utilizza i cookie tecnici per il monitoraggio delle visite, chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento dai il tuo consenso - Per saperne di più Per saperne di più leggi l'informativa.

Accetto i cookies da questo sito